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Il logo è stato realizzato dalla e per la Fraternità ed è fatto divieto a chiunque di usarlo senza autorizzazione. 

 

Spiegazione del logo:

  • Il cerchio rosso che contiene il nostro logo, vuole simboleggiare l'umanità visitata da Dio e redenta dal sangue di Cristo;
  • il cielo dorato sta ad indicare il colore della tensione verticale del cristiano, che è chiamato a ricercare sempre e a guardare la realtà di Dio: «Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio! Quando si manifesterà Cristo, la vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria.» (Cfr. Col 3,1-4);
  • il tetto della casa sta ad indicare la protezione di Dio che si rivela come padre e madre: «… un rifugio per noi di generazione in generazione» (Cfr. Salmo 89); il tetto della casa è certamente anche un richiamo alla casa di Betlemme e anche un esplicito richiamo alla Chiesa domestica e a quella universale – dove Cristo Gesù il Buon samaritano consegna i feriti della vita per ristorali e curarli, (Cfr. Luca 10,25-37). Indica anche la Chiesa chiamata ad abitare sotto o stesso tetto, come famiglia e popolo di Dio.
  • il giglio posto sopra il tetto, rappresenta la nostra devozione a San Giuseppe, e quindi segno e realtà di quella paternità umana e divina che ha segnato l’umanità di Gesù e che raggiunge anche la nostra umanità; Giuseppe quindi diventa segno e realtà del Padre Celeste, colui che sostiene e nutre i propri  figli e li difende con il suo bastone come fa un buon Pastore (Cfr. Salmo 22). Giuseppe di Nazareth è icona della paternità di Dio = hesed; tale parola ebraica indica bontà originaria e costitutiva, l'amore sorgivo, puro e gratuito di quell'amore paterno, nel senso che "Dio è amore" (Cfr. 1Gv 4,8.16), un amore che continuamente si riversa su di noi e si esprime nell'Alleanza con Israele e soprattutto nella Nuova ed Eterna Alleanza apportata da Gesù Cristo. «Quando Israele era giovinetto, io l'ho amato e dall'Egitto ho chiamato mio figlio... Ad Èfraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano; ... ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia; mi chinavo su di lui per dargli da mangiare». (Cfr. Osea 11,4; Cfr. anche Isaia 63,15ss.; 64,7);
  • La lettera ‘M’ a forma di Cuore, posta sulla sinistra del tetto della casa, vuole indicare invece, la nostra profonda devozione e amore al Cuore Immacolato di Maria, che come scrive Papa Francesco nell’esortazione apostolica sull’annuncio del Vangelo nel mondo attuale, Evangelii gaudium al n. 286: «Maria è colei che sa trasformare una grotta per animali nella casa di Gesù, con alcune povere fasce e una montagna di tenerezza. Lei è la piccola serva del Padre che trasalisce di gioia nella lode. È l’amica sempre attenta perché non venga a mancare il vino nella nostra vita. È colei che ha il cuore trafitto dalla spada, che comprende tutte le pene. Quale madre di tutti, è segno di speranza per i popoli che soffrono i dolori del parto finché non germogli la giustizia. È la missionaria che si avvicina a noi per accompagnarci nella vita, aprendo i cuori alla fede con il suo affetto materno. Come una vera madre, cammina con noi, combatte con noi, ed effonde incessantemente la vicinanza dell’amore di Dio.»
  • il pane spezzato è il Pane Eucaristico, fonte di vita e salvezza per tutti, ma è anche segno di una chiamata particolare per ciascun membro della Fraternità ad offrire e spezzare la propria vita per gli altri, in conformità a Cristo Gesù;
  • il mare  indica la tensione orizzontale del cristiano e quindi la missionarietà, «Prendi il largo, e gettate le reti per pescare» (Cfr. Luca 5,4). La nostra Fraternità,  profondamente inserita  e radicata nella Chiesa Particolare (che per sua natura è missionaria, Cfr. AG2 ), mantiene infatti lo stesso sguardo preferenziale della Chiesa di Mazara verso quella sponda opposta del Mediterraneo, e in particolare verso quelle Chiese sorelle del Nord’Africa particolarmente sofferenti che chiedono di non essere abbandonate ma sostenute e incoraggiate nella loro particolare vocazione e missione; 
  • la mano destra maschile e quella femminile sinistra  intenti nello spezzare il pane, indicano che  i membri della Fraternità sono chiamati come Giuseppe e Maria a testimoniare nella Chiesa e nel Mondo la ‘forza’ e la ‘tenerezza’ della ‘Misericordia’ paterna e materna di Dio per tutti coloro che incontriamo nella nostra vita, divenendo una casa, una protezione e un ristoro; questo viene ad essere realizzato solo attraverso la grazia che ci è stata donata nel Battesimo che ci conforma a vivere in Cristo, per Cristo e con Cristo per divenire come Cristo Pane vivo e cibo per tutti.

 


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